Anna Achmatova: 'Turbamento'
Anna Achmatova
Turbamento
1
La luce incandescente soffocava,
e i suoi sguardi parevano raggi.
Ebbi solo un sussulto:
quest'uomo può domarmi.
Si inchinò... dirà qualcosa...
Il sangue deflui' dal viso.
Come pietra tombale,
posi l'amore sulla mia vita.
2
Non ami, non vuoi guardare?
Ah, come sei bello, maledetto!
Fin dall'infanzia ho avuto ali,
ma ora non posso spiccare il volo.
Una nebbia mi vela la vista,
vi si confondono cose e volti,
ed è soltanto un tulipano rosso,
il tulipano che porti all'occhiello.
3
Come vuole semplice cortesia,
mi si fece vicino, mi sorrise,
tra carezzevole e indolente,
mi sfiorò con un bacio la mano,
e mi guardarono le pupille
di misteriose, antiche effigi...
Dieci anni di palpiti e grida,
tutte le mie notti insonni
le riposi in una parola sommessa,
pronunciata invano.
Te ne andasti, e di nuovo
l'anima è vuota e chiara.
Anna Andreevna Achmatova, pseudonimo di Anna Andreevna Gorenko (Bol'soj Fontan, 23 giugno 1889 – Mosca, 5 marzo 1966)
[ Poetessa russa. Fu osteggiata dal regime sovietico per il suo "estetismo" e per il "disimpegno politico". La sua poesia spesso scarna, libera dalle analogie simboliche, scolpita fino all'osso, si veste di un'ironia e di una malinconia che sconfinano nel disincanto. ]
[ CLICCA QUI PER LEGGERE ALCUNE CITAZIONI DI ANNA ACHMATOVA ]