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Mercoledì 19 Giu 2024
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Kikí Dimulá: 'Fotografia 1948'

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Kikí Dimulá

Fotografia 1948



Tengo in mano un fiore, forse.
Strano.
Sembra che nella mia vita
sia passato un giardino, una volta.

Nell'altra mano
tengo un sasso.
Con grazia e fierezza.
Nessun sospetto
che mi si avverta di mutamenti,
che stia saggiando difese.
Sembra che nella mia vita
sia passata l'ignoranza, una volta.

Sorrido.
La curva del sorriso,
il cavo di questa inclinazione,
assomiglia a un arco ben teso,
pronto.
Sembra che nella mia vita
sia passato un bersaglio, una volta.

Lo sguardo immerso
nel peccato originale:
assaggia il frutto
proibito dell'attesa.
Sembra che nella mia vita
sia passata la fede, una volta.

La mia ombra, solo un gioco del sole.
Indossa una divisa d'esitazione.
Non ha ancora fatto in tempo a essere
mia compagna o mia delatrice.
Sembra che nella mia vita
sia passata l'abbondanza, una volta.

Tu non appari.
Ma se c'è una forma nel paesaggio
se mi sono fermata sul suo bordo
tenendo un fiore in mano
e sorridendo,
significa che che fra un po' verrai.
Sembra che nella mia vita
sia passata la vita, una volta.


***

Φωτογραφία 1948


Κρατώ λουλούδι μάλλον.
Παράξενο.
Φαίνετ’ απ’ τη ζωή μου
πέρασε κήπος κάποτε.

Στο άλλο χέρι
κρατώ πέτρα.
Με χάρη και έπαρση.
Υπόνοια καμιά
ότι προειδοποιούμαι γι’ αλλοιώσεις,
προγεύομαι άμυνες.
Φαίνετ’ απ’ τη ζωή μου
πέρασε άγνοια κάποτε.

Χαμογελώ.
Η καμπύλη του χαμόγελου,
το κοίλο αυτής της διαθέσεως,
μοιάζει με τόξο καλά τεντωμένο,
έτοιμο.
Φαίνετ’ απ’ τη ζωή μου
πέρασε στόχος κάποτε.
Και προδιάθεση νίκης.

Το βλέμμα βυθισμένο
στο προπατορικό αμάρτημα:
τον απαγορευμένο καρπό
της προσδοκίας γεύεται.
Φαίνετ’ απ’ τη ζωή μου
πέρασε πίστη κάποτε.

Η σκιά μου, παιχνίδι του ήλιου μόνο.
Φοράει στολή δισταγμού.
Δεν έχει ακόμα προφθάσει να είναι
σύντροφός μου ή καταδότης.
Φαίνετ’ απ’ τη ζωή μου
πέρασ’ επάρκεια κάποτε.

Συ δεν φαίνεσαι.
Όμως για να υπάρχει γκρεμός στο τοπίο,
για να ’χω σταθεί στην άκρη του
κρατώντας λουλούδι
και χαμογελώντας,
θα πει πως όπου να ’ναι έρχεσαι.
Φαίνετ’ απ’ τη ζωή μου
ζωή πέρασε κάποτε.


(da 'La piccolezza del mondo', 1971 – Traduzione di Filippo Maria Pontani)


[ FONTE ]


Vasiliki "Kikí" Dimulà, nata Radou (in greco: Κική Δημουλά) (Atene, 19 giugno 1931 – Atene, 22 febbraio 2020)

[ Poetessa greca. Impiegata a lungo presso il Banco di Grecia, fu ammessa all'Accademia di Atene nel 2002. La sua poesia tratta l'assenza, la perdita, la società, la solitudine e il tempo con la personalizzazione di concetti astratti e l'uso insolito di parole comuni, spesso con un velo di amara ironia. ]

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