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Giovedì 18 Apr 2024
You are here: Home Opere L'Esistenzialismo romantico nella solitudine.. Edmond Rostand: 'Sonetto dei Re Magi'
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Edmond Rostand: 'Sonetto dei Re Magi'

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Edmond Rostand

Sonetto dei Re Magi



Persero la stella, una sera; perché si perde
La stella? Per averla troppo guardata
I due re bianchi, saggi di Caldea
Tracciavano in terra cerchi con il bastone.

Facevano calcoli, si grattavano il mento
Ma la stella era sfuggita come sfugge un'idea
E questi uomini dall'anima assetata d'essere guidata
Piangevano, drizzando le tende di cotone.

Il povero Re nero, invece, disprezzato dagli altri
Si disse "Pensiamo alla sete che non è nostra,
bisogna comunque dare da bere agli animali".

E, mentre teneva il manico del secchio,
Nell'umile cerchio di cielo dove bevevano i cammelli
Vide la stella d'oro, che danzava in silenzio.


("Sonnet des Rois Mages", da 'Panache et Tourment', 1918)


[ FONTE ]


Edmond Eugène Alexis Rostand (Marsiglia, 1 aprile 1868 – Parigi, 2 dicembre 1918)


[ CLICCA QUI PER LEGGERE ALCUNE CITAZIONI DI EDMOND ROSTAND ]

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