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Martedì 09 Giu 2026
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Giorgio Vigolo: 'L'eremita di Roma, XI'

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Giorgio Vigolo

L'eremita di Roma, XI



Al foro Traiano
nell'assolato meriggio
la chiesa ottagonale
m'accoglie limpida e vuota,
tutta per me, ritiro
d'anacoreta su monte:
guardando nella cupola
mi sento respirato.

Qui venni fanciullo: i templi
mi davano allora spavento,
ora tanta pace
e interna luce. Allora
mi parevano paurose grotte:
oggi conchiglie, e vi gira
un murmure d'eterno.


(da 'Linea della vita', Mondadori, 1949)


[ FONTE ]


Giorgio Vigolo (Roma, 3 dicembre 1894 – Roma, 9 gennaio 1983)

[ Poeta e scrittore italiano, esponente della "Scuola Romana". Le sue poesie hanno un gusto barocco e classicheggiante del paesaggio, soprattutto di quello romano. Profondo conoscitore di Giuseppe Gioachino Belli, tradusse "Maestro Pulce " di Ernst T. A. Hoffmann e le poesie di Friedrich Hölderlin. ]

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