Maria Luisa Spaziani: 'Il Duomo'
Maria Luisa Spaziani
Il Duomo
Quando stavo a Milano il Duomo aveva trent'anni di meno,
valchiria folle marzo galoppava,
un cielo di struggente acquamarina
mi rideva in pupille di pochi ricordi.
Ragazzetta la quercia del collegio
stringevano sul cuore trenta cerchi di meno,
la torre Velasca brillava nuova di zecca
riflettendo tramonti da isole papuasiche.
Come un cero la linguetta di fuoco,
ogni guglia scalare reggeva il suo santo.
Li vedevo sorridere, con la mia vista d'aquila,
palpebrare e ripetermi di sì.
Sotto tre lune piene ruotanti tutte insieme
per me fioriva fitto sul sagrato
un prato di narcisi su cui danzava Rimbaud.
Avevo qualche aureola in più, nel marzo di Milano.
(da 'La stella del libero arbitrio', Mondadori, 1986)
[ FONTE ]
Maria Luisa Spaziani (Torino, 7 dicembre 1922 – Roma, 30 giugno 2014)
[ Poetessa italiana formatasi nel clima postermetico di chiara ascendenza montaliana. La sua poesia è venuta via via distendendosi dal mottetto o epigramma a forme narrativo-discorsive. ]
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