Dino Campana: 'Un femme qui passe'
Dino Campana
Un femme qui passe
Andava. La vita s'apriva
Agli occhi profondi e sereni?
Andava lasciando un mistero
Di sogni avverati ch'è folle sognare per noi
Solenne ed assorto il ritmo del passo
Scandeva il suo sogno
Solenne ritmico assorto
Passò. Di tra il chiasso
Di carri balzanti e tonanti serena è sparita
Il cuore or la segue per una via infinita
Per dove da canto a l'amore fiorisce l'idea.
Ma pallido cerchia la vita un lontano orizzonte.
(da 'Canti Orfici ed altre liriche', Vallecchi, 1928)
[ FONTE ]
Dino Campana (Marradi, 20 agosto 1885 – Scandicci, 1 marzo 1932)
[ Poeta italiano. L'unico accostabile ai "maudits" del Decadentismo europeo quali Arthur Rimbaud. La sua poesia brucia le scorie della tradizione di Giosuè Carducci e Gabriele D'Annunzio con un atteggiamento visionario che va oltre le cose e i dati realisticamente intesi. Di lui è nota l'appassionata relazione con Sibilla Aleramo. ]











