Sergej Esenin: 'Io vado errando sulla prima neve'
Sergej Esenin
Io vado errando sulla prima neve
Io vado errando sulla prima neve,
nel cuore mughetti di forze scoppiate.
La sera ha acceso sopra la mia strada
la candela turchina d'una stella.
Io non so se ci sia luce o buio,
se nella selva canti il gallo o il vento.
Forse, invece dell'inverno sui campi,
cigni si sono posati sul prato.
Tu sei bella, o bianca distesa!
Il lieve gelo mi riscalda il sangue!
Ho desiderio di stringere al corpo
i seni nudi delle betulle.
O folta torbidità boschiva!
O gaiezza dei campi nevosi!...
Ho desiderio di serrare tra le braccia
i fianchi di legno delle vétrici.
(da 'Poesia russa del Novecento', Feltrinelli, 1954 – Traduzione di Angelo Maria Ripellino)
[ FONTE ]
Sergej Aleksandrovič Esenin, traslitterato anche come Yesenin o Jesenin (in russo: Сергей Александрович Есенин) (Konstantinovo, 3 ottobre 1895 – Leningrado, 28 dicembre 1925)
[ Poeta russo imagista. Nato da una famiglia contadina, le sue poesie furono influenzate dal folklore russo. Nel 1922 sposò la ballerina statunitense Isadora Duncan, da cui divorziò nel 1924. L'anno seguente fu trovato morto in un albergo di Leningrado forse suicida forse ucciso da agenti della polizia sovietica. ]











