Michael Longley: 'Sigillo di Salomone'
Michael Longley
Sigillo di Salomone
Ombreggiato dai noccioli auto-seminati
In un angolo posteriore del nostro giardino,
A destra del ribes in fiore
Un inaspettato sigillo di Salomone
Voglio mostrarti. Ha importanza
Perché campane così graziose sono così chiamate
(Sigilli di un documento medievale?)
È maggio e Salomone dice: Alzati,
amore mio, mia bella, e vieni via,
L'inverno è passato, la pioggia è finita
E se ne sono andati, i fiori appaiono sulla terra.
Una primula solitaria è sopravvissuta
Sotto il nostro faggio al primo taglio dell'erba.
È giunto il momento del canto degli uccelli.
(da 'London Review of Books', Vol. 44, n° 18, 22 settembre 2022)
[ FONTE ]
Michael Longley (Belfast, 27 luglio 1939 – Belfast, 22 gennaio 2025)
[ Poeta britannico naturalizzato irlandese. Attento all'equilibrio tra cultura e paesaggio, impose la sua cifra umana e stilistica, tesa a mediare le pesanti tensioni della storia e della cronaca nordirlandese con il ricorso alle figure ampiamente simboliche dei miti epici classici. ]
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