Cesare Pavese: 'To C. from C.'
Cesare Pavese
You,
dappled smile
on frozen snows—
wind of March,
ballet of boughs
sprung on the snow,
moaning and glowing
your little «ohs»—
white-limbed doe,
gracious,
would I could know
yet
the gliding grace
of all your days,
the foam-like lace
of all your ways—
to-morrow is frozen
down on the plain—
you, dappled smile,
you, glowing laughter.
***
Tu,
screziato sorriso
su nevi gelate -
vento di Marzo,
balletto di rami
spuntati sulla neve,
gemendo e ardendo,
i tuoi piccoli "oh!" -
daina dalle membra bianche,
graziosa,
potessi io sapere
ancora
la grazia volteggiante
di tutti i tuoi giorni,
la trina di spuma
di tutte le tue vie -
domani è gelato
giù nella pianura –
tu, screziato sorriso,
tu, risata ardente.
(da 'Verrà la morte e avrà i tuoi occhi', Einaudi, 1951)
[ FONTE ]
Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 9 settembre 1908 – Torino, 27 agosto 1950)
[ Poeta, scrittore, traduttore, saggista e critico letterario italiano. Nato poeta con "Lavorare stanca ", si è poi dedicato alla narrativa scrivendo romanzi famosissimi: "Paesi tuoi ", "La luna e i falò ", "La casa in collina ". I suoi temi principali sono il mito e la terra. ]
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