Carmen Conde: 'Amante'
Carmen Conde
Amante
È come ridere dentro una campana:
senza aria, senza sentirti, senza sapere che odore hai.
Con un gesto passi la notte del tuo corpo
e te lo chiarisco: io sono te per la vita.
I tuoi occhi non finiscono; sono gli altri a essere ciechi.
Non ti collocano con me, nessuno sa che è tua
questa assenza mortale che dorme nella mia bocca,
quando la voce grida nei deserti del pianto.
Teneri allori spuntano sulla fronte altrui,
e l'amore si consola prodigando la sua anima.
Tutto è leggero e fioco dove nascono i bambini,
e la terra è un fiore e nel fiore c'è il cielo.
Solo tu ed io (una donna sullo sfondo
di quel vetro opaco che è una campana calda),
Stiamo considerando che la vita..., la vita
può essere amore, quando l'amore inebria;
è
senza dubbio struggersi, quando si è felici;
sicuramente è luce, perché abbiamo gli occhi.
Ma ridere, cantare, fremere liberi
di desiderio, ed essere molto più della vita...?
No, lo so già. È tutto qualcosa che sapevo
e per questo, per te, rimango nel Mondo.
(da 'Terra illuminata', 1951)
[ FONTE ]
Carmen Conde Abellán (Cartagena, 15 agosto 1907 - Majadahonda, 8 gennaio 1996)
[ Poetessa e scrittrice spagnola. Con lo pseudonimo di "Florentina del Mar" ha pubblicato vari volumi di narrativa, pagine biografiche e saggistiche. In poesia il suo surrealismo è temperato dal rigore della forma, e il suo erotismo si placa in un linguaggio intimista. ]











