Antonio Colinas: 'Andiamo, andiamo in Europa'
Antonio Colinas
Andiamo, andiamo in Europa
E dicevamo: andiamo, andiamo in Europa,
alta Ginevra di cristallo spessissimo,
caffè di pietra a luci rosse, oh Calvino,
e quanti laghi e cattedrali, Friburgo, Salisburgo,
Nietzsche vaga follemente per le foreste di Sils,
credo che il disco di Parigi sia
un po' consumato, ma i suoi ori!
E dicevamo: più lontano, anche se
la pelle bruciava, la pioggia cadeva a Boulogne,
tra due anarchici la donna irlandese
cantava, gli aeroplani sui prati gocciolanti
di Welwyns Gardens, un cielo di birra,
Siena, Siena: i tuoi riccioli di fanciulla
e il tuo labbro morbido come un'oliva,
la notte sorge con le magnolie
sui bordelli di Pompei,
affrettati, arriveremo ancora in tempo
per toccare i seni
della notte greca.
(da 'Tomba a Tarquinia', 1975)
[ FONTE ]
Antonio Colinas Lobato (La Bañeza, 30 gennaio 1946)
[ Poeta, romanziere e traduttore spagnolo. Il suo lavoro presenta ampiezza e relativa varietà: ha pubblicato poesie, romanzi, saggi e memorie, oltre a una sorta di prosa poetica e aforistica, ed ha effettuato numerose traduzioni tra le quali molte di testi poetici e autori italiani. ]











