Jaime García Terrés: 'Idillio'
Jaime García Terrés
Idillio
Soffro di affetti inutili
che si uniscono tra loro.
Bevo la mia tazza di caffè non senza tenerezza.
Serbo ritratti a caso e animali domestici.
Sono assorbito dalle voci per strada,
dalle mura bianche all'alba,
dalla pioggia, dai giardini pubblici.
Vecchie mappe, nuove mappe, riempiono la mia casa.
La musica più frivola piace alle mie orecchie.
Innumerevoli, leggere,
come i capelli delle stelle,
minuzie e misteri ruotano attorno al mio destino.
Rete che la vita mi lancia;
oceano seducente nel cui paesaggio mi vado seminando.
(da 'I regni combattenti', 1961)
[ FONTE ]
Jaime García Terrés (Città del Messico, 24 maggio 1924 – Città del Messico, 29 aprile 1996)
[ Poeta, editore, saggista, traduttore e diplomatico messicano. Direttore del Fondo di Cultura Economica, fu ambasciatore in Grecia dal 1965 al 1968. La sua opera indaga la banalità del vivere quotidiano. Tradusse Thomas Stearns Eliot, Ezra Pound, William Butler Yeats, Gottfried Benn e Friedrich Hölderlin. ]











