Catulle Mendès: 'Soror dolorosa'
Catulle Mendès
Soror dolorosa
Resta. Non accendere la lampada. Lascia che i nostri occhi
si riempiano a lungo delle tenebre,
che i tuoi bruni capelli versino la pesante mollezza
delle loro onde sui nostri baci silenziosi.
Noi siamo gli stessi, l'uno e l'altra. I cieli
pieni di sole ci hanno ingannati. Il giorno ci ferisce.
Voluttuosamente culliamo la nostra debolezza
nell'oceano della sera triste e delizioso.
Lenta estasi, sonno agitato e senza sogni
il flusso funebre rotola e srotola e prolunga
i tuoi capelli, dove la mia fronte si tumula in deliquio...
Calma sera, che odia la vita e le resiste,
che lungo fiume di letargica pace e d'oblio
cola nei capelli fitti di tristi nebbie.
(da 'Soirs moroses', 1876)
[ FONTE ]
Abraham Catulle Mendès (Bordeaux, 22 marzo 1841 – Saint-Germain-en-Laye, 7 febbraio 1909)
[ Poeta, scrittore e librettista francese. Dopo aver fondato la "Revue fantaisiste" (1861), che ebbe breve vita ma notevole importanza per il costituirsi della scuola parnassiana, pubblicò il volume di versi "Philoméla " (1864). Di facile vena, ma di spirito superficiale, fu a lungo in vista negli ambienti parigini. ]











