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Martedì 25 Giu 2024
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Carlos Edmundo de Ory: 'Le parole, III'

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Carlos Edmundo de Ory

Le parole, III



Vengono da me calde palpabili
radici cucite alla luce di un simbolo
fatte argento d'abisso e di mistero
fatte oro di sartiame mistico
fatte ferro di lingue eterne
fatte corallo di coste impossibili
fatte carbone di vividi bagliori
fatte miele fatte brace fatte rame
fatte carezze di ritmo abbondante
fatte ordito stellare fatte cenere
Le parole sono labbra omogenee
di dei muti che trasudano suoni
sono chicchi leggeri, luci distinte
rari cigni di fuoco che trasmettono
uova anche di fuoco soffici cigni
morbidi uccelli piogge fili chiavi
segreti che si depositano lenti lirici
nelle fibre celesti del poeta

Madrid, 1949


(da 'Poesia [1949-1969]', 1970)


[ FONTE ]


Carlos Edmundo de Ory (Cadice, 27 aprile 1923 – Thézy-Glimont, 11 novembre 2010)

[ Poeta, saggista, epigrammista e aforista spagnolo, esponente del Postismo, sintesi delle avanguardie del '900. Figlio del poeta modernista Eduardo de Ory, dopo aver viaggiato per l'Europa si stabilì ad Amiens come bibliotecario della Maison de la Culture. ]


[ CLICCA QUI PER LEGGERE ALCUNE CITAZIONI DI CARLOS EDMUNDO DE ORY ]

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