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Sabato 16 Ott 2021
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Tamara Kamenszain: 'Con mia sorella parliamo di lei'

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Tamara Kamenszain

Con mia sorella parliamo di lei



Con mia sorella parliamo di lei.
Hai visto quel che ha detto hai sentito quel che non dice
ti ricordi quel che diceva.
Con mia sorella le diamo
una vita da bambola la investiamo
di ciò che ci resta delle sue grandezze passate
continuiamo a decorarla
di ciò che permane della sua dignità presente
non sappiamo che altro fare è la nostra protagonista
la sua lettera ci esce dalla bocca
e diciamo cose che nessuno
che non provenga da una stirpe panica
potrebbe arrivare a comprendere.
Sono monologhi di due perdite in famiglia
mandiamo segnali ammiccamenti ad altri tempi
quando il padre ascoltava e rispondeva
quando la madre sosteneva l'eco della sua voce
ciao ciao diceva al telefono
ciao le rispondevamo all'unisono
Novità?
niente niente niente ripete ora
in questo limbo che giorno dopo giorno la ripete
quella che legge annunci funebri al contrario
dio rovescia La Nación al mattino
e la lascia stremata finché non si addormenta
perché non si è accorta di niente.
Prima non era così diciamo con mia sorella
questo ci consola seguiamo questa traccia
e anche noi stesse ci componiamo
come bambole dell'altra
poste nella pancia della matrioska
soppesiamo quell'oscurità
che mia madre decifra senza occhiali
la accompagniamo ovunque vada
gli annunci funebri non la trovano ancora
e lei, da poco analfabeta, si difende bene
mettendo noi a coprirle le spalle.


(da 'L'eco di mia madre', Kolibris, 2014 – Traduzione di Chiara De Luca)


[ FONTE ]


Tamara Kamenszain (Buenos Aires, 9 febbraio 1947 – Buenos Aires, 28 luglio 2021)

[ Poetessa e saggista argentina. Laureata in Filosofia, si dedicò al giornalismo e all'insegnamento della letteratura. Ispirata dalle poesie di Alejandra Pizarnik e Nicanor Parra, fu inserita nella corrente poetica degli Anni '70 chiamata "Neobarocca". ]

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