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Martedì 26 Ott 2021
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Octavio Paz: 'Le armi dell'estate'

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Octavio Paz

Le armi dell'estate



Ascolta i palpitii dello spazio
i passi della stagione in estro
sulle braci dell'anno

Rumore di ali e crotali
lontani tamburi d'acquazzone
ansia e crepitio della terra
sotto la veste d'insetti e radici

La sete si sveglia e costruisce
le sue grandi gabbie di vetro
ove acqua incatenata è la tua nudità
acqua che canta e si scatena

Con le armi dell'estate
entri nella mia stanza nella mia fronte
a sciogliere il fiume del linguaggio
guardati in queste rapide parole

A poco a poco il giorno brucia
sul paesaggio abolito
la tua ombra è un paese di uccelli
che il sole sperde con un gesto


(da 'Versante est', 1969)


[ FONTE ]


Octavio Irineo Paz Lozano (Città del Messico, 31 marzo 1914 – Città del Messico, 20 aprile 1998)

[ Poeta, scrittore, saggista e diplomatico messicano, premio Nobel per la Letteratura nel 1990. Il suo mondo poetico si basa sula poesia surrealista prima e sul pensiero orientale poi per superare l'io della filosofia occidentale e compiere un discorso ininterrotto sulla poesia stessa. ]


[ Premio Nobel 1990 ]

[ Premio Miguel de Cervantes 1981 ]


[ CLICCA QUI PER LEGGERE ALCUNE CITAZIONI DI OCTAVIO PAZ ]

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