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Giovedì 22 Ago 2019
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Giorgio Caproni: 'Vedi, già avevo allungato'

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Giorgio Caproni

Vedi, già avevo allungato



Vedi, già avevo allungato
Il braccio, quasi posato
(tu camminavi dritto, avanti
verso il tuo quarzo) la mano
sulla tua spalla, e il vento,
subito, come porta via
una foglia, il mio gesto
timido e disperato
ha disperso, e solo
sono rimasto ancora


(inedita, trascritta da Attilio Mauro Caproni, da 'L'opera in versi', Meridiani Mondadori, 1998)


[ FONTE ]


Giorgio Caproni (Livorno, 7 gennaio 1912 – Roma, 22 gennaio 1990)

[ Poeta, critico letterario e traduttore italiano. Partito come preermetico attirato da uno scabro Espressionismo, approdò a un Ermetismo rivestito di un Impressionismo Idillico. Nella sua poesia canta soprattutto temi ricorrenti (Genova, la madre e Livorno, il viaggio, il linguaggio), unendo raffinata perizia metrico-stilistica a immediatezza e chiarezza di sentimento. ]

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