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Lunedì 21 Set 2020
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Glauce Baldovin: 'Libro di Lucía, XXVII'

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Glauce Baldovin

Libro di Lucía, XXVII



È arrivato il mio amante. L'inverno.

Con fragili piedi cammino sulla brina
la schianto con i fiori, in cattedrali,
in un'erba tenace che si aggrappa alla terra.
Bagno le mani nell'acqua e diventano viola,
parlo, e un vapore celeste mi esce dalla bocca.
Sono ammaliata!

L'inverno mi incanta.
Lui, il mago del sonno,
lui che addormenta le piante e tutti gli animali,
mi sveglia, mi strega, mi trasforma
nell'antica ragazza
e poi scappa.


(da 'Libro di Lucía', 1986)


[ FONTE ]


Glauce Baldovin (Río Cuarto, 1928 - 1995)

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