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Lunedì 16 Dic 2019
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Salvatore Quasimodo: 'La dolce collina'

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Salvatore Quasimodo

La dolce collina



Lontani uccelli aperti nella sera
tremano sul fiume. E la pioggia insiste
e il sibilo dei pioppi illuminati
dal vento. Come ogni cosa remota
ritorni nella mente. Il verde lieve
della tua veste è qui fra le piante
arse dai fulmini dove s'innalza
la dolce collina d'Ardenno e s'ode
il nibbio sui ventagli di saggina.

Forse in quel volo a spirali serrate
s'affidava il mio deluso ritorno,
l'asprezza, la vinta pietà cristiana,
e questa pena nuda di dolore.
Hai un fiore di corallo sui capelli.
Ma il tuo viso è un'ombra che non muta;
(così fa morte). Dalle scure case
del tuo borgo ascolto l'Adda e la pioggia,
o forse un fremere di passi umani,
fra le tenere canne delle rive.


(da 'Ed è subito sera', Mondadori, 1942)


[ FONTE ]


Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968)


[ Premio Nobel 1959 ]


[ CLICCA QUI PER LEGGERE ALCUNE CITAZIONI DI SALVATORE QUASIMODO ]

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