• default style
  • blue style
  • green style
  • red style
  • orange style
Lunedì 25 Ott 2021
You are here: Home Poesie d'Autore Aleixandre, Vicente Vicente Aleixandre: 'Nascita dell'amore'
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Vicente Aleixandre: 'Nascita dell'amore'

Stampa PDF

Vicente Aleixandre

Nascita dell'amore



Come nacque l'amore? Fu in autunno.
Maturo il mondo
non t'aspettavo ancora. Ed arrivasti
allegra, bionda, sfuggita dal tempo
indulgente. E ti guardai. Oh quanto mi sembrasti
ancora bella! E viva nel sorriso, a specchio
della giovane luna precoce
nella sera, e pallida, maliosa
in quell'aure dorate; come te
che dall'azzurro uscivi, senza un bacio
ma con la bocca accesa
già impaziente d'amore.

Ti guardai. La tristezza
scompariva lontana, di drappi lunghi colma,
come un pigro occidente che le onde ritira.

Quasi una pioggia leggera - il cielo, blu! - bagnava
la tua fronte ora nuova.
Amante, amante era quello il destino
della luce! Tu eri così dorata che il sole
non avrebbe potuto infiammarsi
di più per te, di te, per darti sempre
la sua passione luminosa, tenera
ronda del sole che gira
intorno a te, dolce astro, intorno a un corpo,
o un'anima soltanto?

Ah la tua carne
luminosa lambiva come due ali tiepide,
come l'aria che muove un petto che respira
sentii le tue parole, il tuo profumo,
e nella fonda anima veggente
toccasti il fondo. Imbevuto
di te fino al midollo della luce
io sentii la tristezza, la tristezza
d'amore: oh come è triste l'amore!

E già nasceva
nella mia anima il giorno. Splendendo
raggiava in te e in me l'anima tua raggiava.

Sentii nella mia bocca il gusto dell'aurora.
I miei occhi svelarono
la sua dorata verità. Sentii
nella mia mente uccelli che cantavano
e turbarono il cuore. Vi guardai dentro e vidi
le ramaglie, i lucenti viottoli, e un volo
di piume colorate
m'inebriò d'un acceso presente
mentre tutto il mio essere a un mezzogiorno
furioso, folle, sempre più bruciava
e il mio sangue chiassoso ruinava in fiammate
d'amore, di lucore, di pienezza, di spuma.


(da 'Sombra del Paraíso', 1944 – Traduzione di Luciano Luisi)


[ FONTE ]


Vicente Aleixandre (Siviglia, 26 aprile 1898 – Madrid, 13 dicembre 1984)

[ Poeta spagnolo della Generazione del '27, passò dall'iniziale Surrealismo a una visione antropocentrica. Fu insignito del Premio Nobel nel 1977. ]


[ Premio Nobel 1977 ]


[ CLICCA QUI PER LEGGERE ALCUNE CITAZIONI DI VICENTE ALEIXANDRE ]

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione proprio. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei “social plugin” ed attribuibili a Facebook, Twitter, Pinterest, Google, etc. Se accedi ad un qualunque elemento sottostante o chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie, in genere e nel sito e, sapere come disabilitarne l’uso, leggi l'Informativa sull’uso dei Cookie. Informativa Privacy e uso Cookie.

Accetto i Cookie da questo sito.

EU Cookie Information