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Mercoledì 21 Ott 2020
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Giorgio Vigolo: 'L'eremita di Roma, XIX'

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Giorgio Vigolo

L'eremita di Roma, XIX



Luna di gennaio
ti sono venuto a vedere
come splendi
questa notte sul cespo
delle fontane:
la cupola la prendi in un respiro,
la fai diventare cielo.
La piazza si solleva
col suo lastrico azzurro
verso la croce d'Orione.
Nera è la bocca del colonnato:
suona il campanone
come sugli ebbri sogni
della mia giovinezza,
quando nelle buie notti
qui venivo a conoscere
il viso del mio destino.


(da 'Linea della vita', Mondadori, 1949)


[ FONTE ]


Giorgio Vigolo (Roma, 3 dicembre 1894 – Roma, 9 gennaio 1983)

[ Poeta e scrittore italiano, esponente della "Scuola Romana". Le sue poesie hanno un gusto barocco e classicheggiante del paesaggio, soprattutto di quello romano. Profondo conoscitore di Giuseppe Gioachino Belli, tradusse "Maestro Pulce " di Ernst T. A. Hoffmann e le poesie di Friedrich Hölderlin. ]

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