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Giovedì 08 Dic 2022
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Šamšad Abdullaev: 'Sera. Febbraio'

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Šamšad Abdullaev

Sera. Febbraio



Un vento forte, umido – la calligrafia del tardo inverno.
Una rigida folata stringe senza sosta i passanti l'uno all'altro.
Il fumo di una sigaretta è uscito dalle labbra e subito si è appiattito
avendo toccato il nervo nudo della natura. Un fiammifero
acceso per miracolo nel giardino buio, ed ecco
il fischio salvifico del bollitore del tè sul fornello di cucina.
Le tazze di tè nella cerchia familiare. Gli abiti dei parenti
corrispondono alle loro voci - sono liberi. I rami spogli
si scuotono e volteggiano, mentre il vapore
si alza dal bollitore verso il soffitto senza
neppure dondolare.


(da 'Poesia', n° 247, Marzo 2010 - Traduzione di Paolo Galvagni)


[ FONTE ]


Šamšad Abdullaev, o Shamshad Abdullaev (Fergana, 1 novembre 1957)

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