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Martedì 28 Gen 2020
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Pier Paolo Pasolini: 'Fevràr'

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Pier Paolo Pasolini

Fevràr



Sensa fuèjs a era l'aria,
sgivìns, ledris, moràrs...
Si jodèvin lontàns
i borcs sot i mons clars.
Strac di zujà ta l'erba,
in tai dis di Fevràr,
i mi sintavi cà, bagnàt
dal zèil de l'aria verda.
I soj tornàt di estàt.
E, in miès da la ciampagna,
se misteri di fuèjs!
e àins ch'a son passàs!
Adès, eco Fevràr,
sgivìns, ledris, moràrs...
Mi sinti cà ta l'erba,
i àins son passàs par nuja.


***

Febbraio


Senza foglie era l'aria,
canali pianelli, gelsi.
Si vedevano lontani
i borghi sotto i chiari monti.
Stanco di giocare sull'erba,
nei giorni di Febbraio,
mi sedevo qui, bagnato
dal gelo dell'aria verde.
Sono tornato d'estate.
E, in mezzo alla campagna,
che mistero di foglie!
e quanti anni sono passati!
Adesso, ecco Febbraio,
canali, pianelli, gelsi…
Mi siedo qui sull'erba,
gli anni sono passati per nulla.


(da 'La meglio gioventù', 1954)


[ FONTE ]


Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 – Ostia, 2 novembre 1975)


[ CLICCA QUI PER LEGGERE ALCUNE CITAZIONI DI PIER PAOLO PASOLINI ]

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