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Lunedì 25 Ott 2021
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Carlo Betocchi: 'Piazza dei fanciulli la sera'

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Carlo Betocchi

Piazza dei fanciulli la sera



Io arrivai in una piazza
colma di una cosa sovrana,
una bellissima fontana
e intorno un'allegria pazza.

Stava tra verdi aiole;
per viali di ghiaie fini
giocondavano bei bambini
e donne sedute al sole.

Verde il labbro di pietra
e il ridente labbro dell'acqua
fermo sulla riviera stracca,
in puro cielo s'invetra.

Tutto il resto è una bruna
ombra, sotto le logge invase
dal cielo rosso, l'alte case
sui tetti attendon la luna.

Ivi sembrava l'uomo
come una cosa troppo oscura,
di cui i bambini hanno paura,
belli gli chiedon perdono.


(da 'Realtà vince il sogno', Carabba, 1932)


[ FONTE ]


Carlo Betocchi (Torino, 23 gennaio 1899 – Bordighera, 25 maggio 1986)

[ Poeta e scrittore italiano. Fra i poeti ermetici è considerato una sorta di guida morale. Tuttavia, contrariamente a loro, fondava le sue poesie non su procedimenti analogici che evocano significati, ma su un linguaggio diretto, sul realismo e sulla tensione morale. ]

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