Charles Simić: 'Adesso tocca a me confessare'
Charles Simić
Adesso tocca a me confessare
Un cane che cerca di spiegare in una poesia perché abbai,
ecco chi sono, caro lettore!
Stavano per buttarmi fuori dalla biblioteca a pedate,
ma li ho avvertiti,
il mio padrone è invisibile e onnipotente,
Eppure continuavano a trascinarmi fuori, per la coda.
Nel parco gli uccelli parlavano liberamente dei loro fastidi.
Su una panchina vidi una vecchia
che si tagliava i bianchi riccioli con forbici immaginarie,
contemplandosi in uno specchietto.
Non dissi niente allora.
Ma quella volta rimasi buttato sul pavimento,
masticando una matita.
sospirando di tanto in tanto,
ringhiando pure a una presenza esterna
cui non riuscivo a dare un nome.
(da 'Club Midnight', Adelphi, 2008 – Traduzione di Nicola Gardini)
[ FONTE ]
Charles Simić, o Charles Simic, all'anagrafe Dušan Simić (Belgrado, 9 maggio 1938 – Dover, New Hampshire, 9 gennaio 2023)
[ Poeta statunitense di origine serba. Iniziò la propria carriera nella prima metà degli anni settanta con uno stile letterario minimalista, nel tempo divenuto sempre più riconoscibile. Scrive di diversi argomenti, dal jazz all'arte alla filosofia. Nel 1990 è stato insignito del Premio Pulitzer per la Poesia per l'opera "The World Doesn't End ". ]
[ Premio Pulitzer 1990 ]
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